Riportiamo i ringraziamenti dell’associazione “Crew for Africa ONLUS”, con la quale abbiamo deciso di sostenere il progetto “A ogni bimbo un banco”

Ringraziamenti Crew for Africa


All’attenzione: Associazione Un mondo, una famiglia

Progetto “A ogni bimbo un banco”, aggiornamenti e ringraziamento da Crew for Africa Onlus.

Gentilissimi associati e sostenitori di “Il Mondo, una Famiglia”,  sono Stefano Sanfilippo, presidente di  Crewforafrica Onlus. E’ con sincera gratitudine che ho accolto la notizia del vostro parere positivo dato alla donazione a favore del progetto “A ogni bimbo un banco”. Credo fermamente nel valore della costruzione di “vari ponti di solidarietà” (per citare la presentazione sul vostro sito): facendo rete anche se “piccoli” si riesce a fare molto per molti e molto lontano. Grazie di cuore! Vi terremo aggiornati !

Vi illustro brevemente qui di seguito la storia e lo stato attuale del progetto.

Crew For Africa Onlus ha iniziato a collaborare e sostenere a Gibuti l’attuale Scuola Miriam dal 2008 circa, dopo aver preso contatto con il preside sig. Mohamed Abdi.  

La scuola (all’epoca denominata “Efficacia, Puntualità e Riuscita”) era nata già dal 2002 per volontà del preside e di una Associazione locale di Genitori desiderosi di permettere l’educazione scolastica ai propri figli, in assenza di scuole pubbliche nel quartiere PK12 della baraccopoli Balbalà (300.000 abitanti), alla periferia della capitale omonima Gibuti. Dal 2008 quindi CFA, CEU e PPP-AICS hanno sostenuto la scuola (costruita come baracca di lamiera, senza acqua ed elettricità, con temperature tra i 35° e i 45°) con costante invio di materiale didattico e donazioni economiche per sostenere in parte sia l’affitto del terreno sia lo stipendio di alcuni insegnanti, qualora non vi fossero sufficienti entrate dalle rette, sia l’acquisto dei sussidiari per gli alunni delle famiglie più indigenti tra le indigenti; infatti le mutevoli e precarie condizioni sociali delle famiglie stesse della baraccopoli non potevano e non possono garantire regolari entrate per il mantenimento della scuola stessa. In seguito alla richiesta da parte del preside di poter migliorare le condizioni abitative della scuola, iniziò poi la ricerca e la collaborazione di altri enti donatori per raggiungere una somma necessaria alla costruzione di un edificio in muratura. CFA trovò tre anni fa in Italia nella Fondazione Santi Arcangeli di Firenze il donatore principale che si è accollato il costo puro della costruzione (137.000 euro); tutte le restanti spese burocratiche quali acquisto del terreno, demanio, urbanizzazione, edificabilità, notaio, direzione lavori e altre sono state sostenute da CFA, CEU e PPP-AICS e altre donazioni private derivanti da raccolta fondi per circa 16.000 euro. Dopo circa un anno e tre mesi dall’inizio lavori il 9 dicembre 2015 è stata inaugurata la nuova Scuola Miriam rinominata così in onore della Dr.ssa Miriam Martinelli, cooperante italiana residente da anni a Gibuti, nonché amica e rappresentante di CFA in loco. La scuola su due piani consiste di otto aule di dimensioni diverse per circa 300/350 alunni, servizi igienici, segreteria, sala professori, ufficio del preside, magazzino e un locale per il guardiano e la sicurezza. Le iscrizioni di nuovi alunni abitanti vicino alla nuova scuola, registrate a dicembre, nonostante l’ anno scolastico già cominciato, hanno già superato le 100 unità che si vanno ad aggiungere ai 300 alunni e più trasferiti dalla vecchia scuola in lamiera; ciò fa ben sperare per una evoluzione verso l’autonomia economica per la copertura delle spese di gestione e stipendi agli insegnanti.

Da convenzione la collaborazione della Fondazione Santi Arcangeli si è interrotta, a qualsiasi livello, anche economico, con il termine dei lavori e la consegna dell’edificio all’istituto scolastico. Naturalmente per la Scuola Miriam, anche se in un contesto logistico più adeguato, le difficoltà soprattutto in questa nuova fase non sono finite.

Crewforafrica, insieme alle suddette realtà associative, e grazie anche al sostegno di Associazioni come “Un mondo, una famiglia” mantiene l’impegno di sostenere a più livelli la Scuola Miriam per accompagnarla verso una graduale e, si spera, totale autosufficienza.

Un grande abbraccio a tutti voi.

Stefano Sanfilippo